I tesori nascosti del Duomo di Sorrento che non conosci

Chi si reca in Penisola Sorrentina non può certamente non fare una sosta a Sorrento. Questa perla del Golfo, è una città molto particolare e ricca per la sua mondanità, ma anche per il patrimonio storico architettonico e culturale che è in grado di offrire a coloro che la vivono. Uno dei gioielli del di Sorrento è la cattedrale. Parliamo di una bellissima chiesa che sorge nel centro storico della città Costiera e risale al X – XII secolo dopo Cristo. Infatti, è proprio in quel periodo che nel luogo che oggi ospita il cimitero Laurentino è stata trasferita questa chiesa all’interno della cinta urbana e dedicata ai Santi Felice e Bacolo. Inizialmente, era dedicata a San Severo vescovo di Napoli e poi a San Renato vescovo di Sorrento

L’Antica facciata del Duomo di Sorrento

Uno dei primi elementi da vedere relativamente a quanto riguarda la sua antica facciata. Infatti, inizialmente la cattedrale si trovava all’interno del cimitero e poi successivamente è stata trasferita nella cinta muraria dopo essere stata edificata a seguito dell’invasione dei Turchi del 1558. Dell’antica facciata si conserva l’ingresso che risale al XIV secolo. Questo ingresso è adorno di due colonne di marmo rosa, nonché di alcuni resti di antichi templi pagani che hanno scolpito, troviamo lo stemma scolpito dell’arcivescovo Lelio Brancaccio. All’ingresso vi è anche il nuovo tamburo intarsiato con pannelli che rappresentano episodi che ricostruiscono la storia della chiesa Fiorentina. All’ingresso principale poi, si trova l’organo realizzato nel 1901 da monsignor Giuseppe Giusti con degli intagli fatti dai Fratelli Sorrentini nel 1900.

I ricchi elementi del Duomo di Sorrento

Una volta entrati all’interno del Duomo di Sorrento bisogna soffermarsi su quello che è il suo soffitto centrale. Completamente dipinto su tela è stato realizzato a opera di Francesco Franca Riccio. Invece, i quadri centrali sono di Nicola Malinconico e Oronzo e risale al 1711. Questi quadri riprendono i primi martiri sorrentini del secondo secolo, nonché i compatroni della diocesi. Vale anche la pena sottolineare la presenza di una cattedra marmorea episcopale che ha un colorito che si accosta ai templi romani e altri elementi cinquecenteschi. Vi è anche il pulpito che si trova di fronte e risale alla stessa epoca. È ricco di un bassorilievo che raffigura il battesimo di Gesù. Nella parte sottostante infatti, è possibile notare un altarino fatto da Silvestro Buono nel 1573 ed è una tavola molto particolare. Inoltre, ci sono i quadri dell’Assunta e di San Filippo e Giacomo nel soffitto del presbiterio che sono stati realizzati da Giacomo del Po nel 1700. In fondo al presbiterio c’è un coro ligneo pieno di intarsi e intagli fatto da artigiani sorrentini nel periodo del 1930 circa. Infine, la grande Pala sul fondo è stata realizzata dall’ignoto nel 1600 e raffigura i santi Filippo e Giacomo che sono i destinatari finali di questa importante cattedrale.

Le cappelle della Cattedrale di Sorrento

Altri elementi unici della cattedrale Sorrento sono anche le sue cappelle. In primis, vi è la cappella che entrando a destra si presenta con un fondo ricco di bassorilievi marmorei tutti realizzati da Andrea Pisano del 1940. Al centro troviamo la fonte battesimale in cui venne battezzato il poeta del Torquato Tasso nel 1544. Anche nelle pareti laterali ci sono dei reperti marmorei risalenti al X secolo che appartenevano alla prima cattedrale di origine medievale. Poi c’è la quarta cappella invece dedicata ai primi quattro santi vescovi di Sorrento con le loro reliquie che si vedono da una grata sotto l’altare realizzata in marmo. Poi c’è la quinta cappella dedicata al Sacro Cuore di Gesù con una porta laterale che fu commissionata dall’arcivescovo Giacomo De Santis nel 1479 e infatti qui si può vedere il suo stemma insieme a quello del Papa e del Re Ferrante d’Aragona. Vale la pena poi citare l’elegante Cappellone del Santissimo Sacramento dove c’è un Cristo in croce che risale al XV secolo che si trova posto in un trono dalla bellezza artistica indiscutibile.

 

Le ultime cappelle della cattedrale

Infine, nell’excursus dei tesori nascosti della cattedrale di Sorrento vale anche la pena citare la cappella del cuore di Maria protettrice della parrocchia dove c’è una statua lignea fatta da Citarelli, che raffigura la Madonna che accoglie la fanciulla e va rappresentare a Sorrento, di cui è protettrice. In sagrestia poi ci sono vari quadri dei vescovi e arcivescovi sorrentini. Nell’ultima cappella si trova un presepe napoletano artistico del 1700, all’uscita della cattedrale e del palazzo Episcopale del 1500 col campanile di epoca bizantina. Gli ultimi piani del campanile, così come l’orologio, sono stati aggiunti nel 1700 circa. Tutte queste bellezze che è possibile scovare nella cattedrale di Sorrento la rendono unica nel suo genere. È assolutamente da non perdere! Chi visita Sorrento non può non analizzare in tutti i suoi bellissimi dettagli!

 

 

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