Agerola patria del cibo le cose che devi assolutamente assaggiare

Salumi, pane ma anche liquori, formaggi e conserve: Agerola si può definire la patria del cibo. Parliamo infatti di un territorio che è famoso per i suoi prodotti enogastronomici, ricchi e saporiti. Chi si reca in vacanza in Penisola Sorrentina, non può non fare una sosta ad Agerola. Ciò perché qui si potrà assaggiare la bontà di una gastronomia tipica ed elaborata secondo sapori genuini e antichi. Caratterizzata da una cucina tradizionale, Agerola ha molto da offrire un punto di vista culinario. Vediamo quali sono i piatti e i prodotti genuini da assaggiare per chi si reca in vacanza ad Agerola e vuole conoscere i veri sapori dell’area dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina.

1 – I salumi di Agerola

Tra i prodotti più buoni, particolari, genuini e saporiti della zona di Agerola vi sono i salumi. Vi è in particolare il famoso salame di Agerola. È noto proprio perché in questo territorio si allevano suini con prodotti naturali come ghiande, mais e crusca. Il risultato sono dei salumi che hanno un sapore straordinario. Questo insaccato è molto particolare, viene fatto in maniera aromatizzata, senza troppo sale. Il salame che ne viene fuori è molto compatto, poco grassoso ed è ideale sia da mangiare da solo che in abbinato ad alcuni piatti. Stesso discorso per il capicollo e la pancetta, famosissimi ad Agerola per la tradizione storica con cui vengono realizzati. Infine, vi è la salsiccia di carne suina di Agerola. Vi è la versione secca e anche quella fresca. Entrambe sono molto rinomate nella zona e sono caratterizzate da un sapore aromatico straordinario, tutto da gustare. Insomma, Agerola, la cosiddetta “patria del cibo”, sotto l’aspetto dei salumi, non vi deluderà!

2 – Pane di Agerola

Abbinato ai salumi non si può non assaggiare anche il famosissimo pane di Agerola. Nello specifico, si parla dei taralli. Il tarallo di Agerola ha avuto la denominazione “DeCo”. Ha una ricetta tradizionale che viene tramandata di generazione in generazione. Viene fatto con farina, finocchietto, pepe, sale ed è a crescita naturale. Si fa a mano con delle ciambelle e si lascia aromatizzare con il finocchietto. Questa ricetta molto antica dà luogo a un tarallo friabile, gustoso e dal sapore genuino. Vi è anche la versione alle mandorle, uguale a quella classica, ma con un retrogusto agrodolce. Infine, vi è il biscotto di pane integrale di Agerola. Anche questo ha conquistato il marchio DeCo. È assolutamente da non perdere perché ha la base di farina bianca, ma può esser fatto anche con la farina integrale, quella di frumento o di mais. Insomma, è un biscotto ricco che viene venduto sia nella sua forma originaria, che solo con grano integrale. Vi sono poi quelli di granone o di segale che sono emblematici della tradizione agerolina.

3 – I formaggi di Agerola

I formaggi di Agerola rappresentano la bontà per eccellenza da un punto di vista culinario. Infatti, in primis, c’è la provola affumicata che è tipica proprio del territorio ed è molto antica nella sua produzione. Infatti, le sue prime le prime produzioni risalgono già al ‘700, ome si vede anche dalla presenza simbolica all’interno dei presepi napoletani. In più, vi sono la ricotta di Agerola, il caciocavallo e il fiordilatte. Sono molto gustosi: la particolarità del caciocavallo è che è un formaggio a pasta filata. Viene realizzato potendo contare sul gusto di un latte gustoso delle mucche che pascolano nei campi della zona. Ha una legatura vegetale, ovvero con la rafia. Vale anche la pena citare, tra i prodotti tipici del territorio, il provolone del Monaco che è un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato. È anche tipico della zona di Vico Equense e ha una lavorazione particolare. Tale prodotto è contraddistinto dal marchio DOP. Inoltre, vi sono la treccia fiordilatte e la caciotta di capra: sono due gustosissimi formaggi e mozzarelle della zona. Vale assolutamente la pena assaggiarle.

4 – I liquori di Agerola

Agerola è anche famosa per i liquori tipici, oltre al limoncello. In primis, vi è il finocchietto selvatico che viene prodotto in zona, così come il fragolino con le fragoline di bosco. Poi vi è il liquore di “Ceveze”, ovvero di gelse rosse. È un digestivo di tutto rispetto e si realizza ad Agerola dal XVII secolo in poi. In più, vi è il rosolio che è un liquore a base di rose che si fa nel periodo di maggio. Infine, vi è il nocillo di colore scuro con una gradazione alcolica molto elevata. Si realizza con le noci.

5 – Le conserve di Agerola

Un’altra tradizione molto diffusa ad Agerola sono le papaccelle sott’aceto, cioè dei peperoni a bacca piccola, un po’ schiacciati, che si conservano sotto aceto. Rappresentano un’antica conserva del posto, molto ancora molto diffuse. Le potete assaggiare anche nei tipici agriturismi della zona. In alternativa tra le altre conserve, vi è la marmellata di pera pennata. È la confettura di una pera piccola dal colore verde scuro e tondeggiante. Risulta molto saporita, così come la conserva di pomodorini di Agerola. Questa conserva ben si presta soprattutto, per realizzare una sorta di polpa fatta con piennoli lunghi circa un metro. Tale conserva nel corso dei mesi assume un sapore unico.

 

 

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