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Le 3 leggende più famose della Costiera Amalfitana

sirene

Chi vive in Costa d’Amalfi, sa bene che si tratta di un territorio che vive a cavallo tra miti e leggende. Anche chi visita per la prima volta questa zona, non può non conoscere e appassionarsi a quelle che sono alcune storie, però noi si tramandano di generazione in generazione e che raccontano un po’ i retroscena di questo territorio. Tra storia e mito, la maggior parte dei visitatori che arrivano nel territorio costiero non possono certo perdersi questi racconti così particolari. Tra le leggende marinare per eccellenza, ve ne sono tre in particolare che sono forse le più famose relativamente alla storia della Costiera Amalfitana, vediamo quali sono.

Le janare di Praiano e Conca dei Marini

Una delle leggende più particolari che ha un carattere marinaro è quella delle “janare” che si trovavano nelle zone tra Conca dei Marini e Praiano. Secondo la leggenda, si trattava di belle ragazze che di giorno sembravano innocue ma la notte poi, si trasformavano in streghe e venivano appunto chiamate in dialetto napoletano “janare”. Queste donne rubavano le barche dei pescatori e li aggredivano. Chi arrivava nelle zone di Conca dei Marini o di Praiano veniva conquistato subito dalla loro bellezza. Il problema però è che queste donne di notte diventano delle vere e proprie streghe. Si riunivano in cima agli alberi, aspettavano le imbarcazioni dei pescatori che rientrano dalla pesca notturna. Cercavano di attirare l’equipaggio per conquistarlo, però poi, di fatto utilizzavano questi pescatori come vittime sacrificali. Secondo la leggenda, queste donne sarebbero state possedute dagli spiriti delle vedove dei pescatori lasciate sole dai loro mariti.

La leggenda delle sirene nell’arcipelago di Positano

Una delle leggende più famose della Costiera Amalfitana riguarda l’arcipelago dé Li galli di Positano. Infatti, la leggenda narra che su questi isolotti che si trovano al largo di Positano abitavano le famose “sirene” di Ulisse, quelle citate cioè nell’Odissea. Queste in realtà, erano delle figure mitologiche che ammaliamo con la loro voce e la loro bellezza i marinai in transito facendoli naufragare contro gli scogli. Ebbene, queste questa leggenda ha dato anche il nome alle isole che vengono chiamate “Sirenuse” proprio per questo motivo. Vi sono tantissimi racconti legati a i numerosi naufragi che le sirene degli isolotti Li Galli avrebbero causato nel mare al largo di Positano. In realtà, però, si tratta solo di una leggenda che di certo ha reso ancora più affascinante questo splendido arcipelago del golfo di Salerno e di Napoli.

Il miracolo del latte

Un’altra leggenda particolare che riguarda Amalfi è quella che viene comunemente ricordata come il “miracolo del latte”. Questa storia si tramanda di generazione in generazione a partire dal XVI secolo. Era il periodo in cui Don Giulio Cesare Bonito donò alla chiesa di Pogerola, piccola frazione di Amalfi, una stato in legno. Questa statua riprendeva la Madonna delle Grazie in tutta la sua bellezza. Non era una statua qualunque, in quanto al suo interno aveva una piccola pietra grigia incastonata nella parte destra del seno. Secondo la leggenda, in realtà questa pietra grigia incastonata nel seno destro era una goccia di latte del seno della Madonna che sarebbe caduta durante l’allattamento di Gesù. Secondo quanto si racconta, il 14 agosto del 1500 alle ore 14, le campane della chiesa a un certo punto iniziarono a suonare in maniera autonoma in segno di festa e tripudio. Quando il parroco entrò in chiesa insieme a dei pogerolesi si rese conto che dal seno della statua stava sgorgando del latte e subito fu chiamato subito l’arcivescovo che verifico questo miracolo prodigioso. La piccola pietra che si trovava sulla statua fu chiusa in un’ampolla e da quel giorno, il 14 agosto a Pogerola si festeggia questo episodio dedicato alla leggenda della pietruzza che nel frattempo da grigia è diventata bianca. Si tratta di una leggenda a cui gli abitanti del posto sono molto legati!

Altre storie sulla fondazione della città di Amalfi

Un’altra storia molto particolare che riguarda la Costiera Amalfitana ed è a metà strada tra mito e leggenda è quella della fondazione della città di Amalfi. Infatti, stando a quanto si racconta, Amalfi è stata fondata a seguito dell’amore travolgente tra il figlio di Zeus Ercole e la ninfa Amalfi. Secondo la leggenda, i due si amavano alla follia tanto da sconfiggere le leggi del tempo e le differenze per stare insieme. Quando la dolcissima Amalfi, morì il suo amante inconsolabile andò a cercare un posto giusto in cui far sì che la ninfa potesse dormire in eterno tranquillamente. Allora arrivò in Costiera Amalfitana e incontrò questo piccolo spaccato, ovvero questa terra incastonata tra le rocce. Quando vide la sua bellezza, decise che sarebbe stato il letto eterno della sua amata Amalfi. Da qui Ercole fondò la città che prese appunto il nome di Amalfi proprio come la sua dolce e bella amata. Questa leggenda è molto cara ai cittadini amalfitani che la raccontano ai loro figli da generazioni e generazioni. Inoltre, gli abitanti del luogo amano raccontarla anche ai turisti.

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