Ricerca
Aggiungi elenco
  • Nessun segnalibro.

La tua lista dei desideri: Elenchi 0

Registrati

Le aree naturalistiche più belle della Costiera Amalfitana: da Ravello e ad Atrani

Chi è amante della natura, di certo troverà nella Costiera Amalfitana delle ottime occasioni per vedere degli scorci bellissimi e completamente immersi nello scenario tipico della macchia mediterranea. Ebbene, la Costiera Amalfitana con i suoi mille sentieri, il profumo di agrumi e il l’odore del mare, rappresenta sicuramente uno scenario naturalistico da apprezzare. Da Amalfi a Ravello passando per i centri minori, di certo ci sono delle aree naturalistiche che vale assolutamente la pena vedere. Ora scopriamo insieme quali sono quelle più famose della Costiera Amalfitana e perché vale la pena visitarle.

Le aree naturalistiche della Costiera Amalfitana

Il Vallone di Furore

Una delle particolarità della Costiera Amalfitana e che è completamente immersa nel cosiddetto Vallone di Furore, anche noto perché dichiarato sito d’importanza comunitaria nel 2000. Si tratta di un’area protetta dal piano paesistico e rientra nello spazio dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il Vallone di Furore si contraddistingue per delle bellezze naturalistiche davvero perfette e completamente immerse nella natura. Si tratta di una costa frastagliata dove c’è un torrente ordinariamente asciutto che scende a picco dall’altopiano di Agerola. Da qui c’è un piccolo sentiero che apre la vista al fiordo e a un’insenatura nel mare. Si tratta di una bellezza naturalistica davvero da non perdere per gli amanti della mare.

La Valle delle Ferriere e Punta Campanella

La Costiera Amalfitana condivide con la Penisola Sorrentina, la Valle delle Ferriere e l’area naturale marina di Punta Campanella. Stesso discorso anche per il parco regionale dei Monti Lattari. Infatti, la Valle delle Ferriere, con il suo microclima e le cascate interne, rappresenta sicuramente un punto di riferimento per chi ama fare trekking. Il sentiero permette anche di seguire la famosa “via della carta di Amalfi” e quindi scoprire come lavoravano le antiche cartiere amalfitane. A metà percorso si trova anche questa ferriera che dà il nome appunto alla valle che riforniva l’Antica Repubblica Marinara di Amalfi del ferro. Poi, nel rientrare nell’area marina protetta di Punta Campanella vi è l’arcipelago di Positano, ovvero quello dè Li Galli detto anche “Sirenuse”. Qui infatti, è possibile fare delle immersioni spettacolari guardando e ammirando la ricca flora e la fauna delle acque di questa zona. Anche qui, la natura è incontrastata e le specie viventi che si possono trovare sono davvero da togliere il fiato.

I limoneti di Amalfi

Rientrano tra le aree naturalistiche protette della Costiera Amalfitana anche i limoneti di Amalfi. Infatti, il modo in cui vengono coltivati i limoni di Amalfi, in realtà, è unico al mondo e la tecnica è riconosciuta in maniera molto diffusa in tutto il Pianeta. Si sviluppano in verticale, sfruttando dei sentieri e dei canali secondo quella che è l’antica tradizione delle coltivazioni in Costiera.

I giardini di Ravello

Parlando degli spazi verdi e nelle bellezze naturali che è possibile visitare a in Costiera Amalfitana non si possono non menzionare i giardini di Ravello. Innanzitutto, vi è il giardino di Villa Cimbrone. È uno dei più belli al mondo perché ha una terrazza – la cosiddetta terrazza dell’infinito – che permette di affacciarsi su un panorama bellissimo della Costiera Amalfitana. Questa Villa, ricca di fiori, di alberi, ma anche di statue e di piazze, è uno dei punti di riferimento forse più iconico della Costiera Amalfitana. Oltre però a Villa Cimbrone a Ravello vi sono anche i giardini di Villa Rufolo. Chiamato “giardino dell’anima”, questo giardino si estende su due livelli ed ha una struttura di tipo vittoriano. Anche in questo caso, l’affaccio sulla Costiera Amalfitana e sulle caratteristiche rocce è davvero mozzafiato. La villa è stata costruita nel XIII secolo e ha avuto una fase medievale di cui ci sono pochi ricordi, se non quelli delle cantate da Boccaccio nella prima giornata del Decamerone. Poi vi è stata la fase romanica che è quella invece che ha migliorato la parte più botanica e naturalistica del giardino. Con l’arrivo di Wagner a Ravello poi, questo giardino ha assunto una bellezza ancora più particolare perché all’interno sono state installate molte piante particolari, ma soprattutto si è data questa connotazione fortemente culturale e musicale, tanto da far diventare questo posto lo scenario del festival della musica di Ravello.

Aree naturalistiche: Le Grotte della Costiera Amalfitana

A rientrare nelle bellezze della Costiera Amalfitana dal punto di vista naturalistico sono anche le sue grotte. In primis, vi è la grotta dello smeraldo. Si trova a Conca dei Marini e fu scoperta nel 1932. Ricca di tonalità di verde, è una grotta di circa 40 metri quadrati, alta 24 metri. Poi vi è la grotta di Pandora che invece, si trova nei pressi di Maiori e può essere visitata gratuitamente: anche questa è molto caratteristica. Insomma, ci sono tantissime insenature presenti nella costa di Amalfi che assolutamente, sono da non perdere, proprio per la loro ricchezza culturale e soprattutto, paesaggistica. Da vedere anche la grotta di Fornillo, che si trova Positano. Tra le altre bellezze marine da menzionare vi sono anche gli “scogli dei due fratelli” che si trovano a Vietri sul mare e che ricordano un po’ i faraglioni di Capri perché sono simbolici e sono delle formazioni geologiche molto caratteristiche.

Post precedente
Daniel Pennac a Sorrento in “Ho visto Maradona”
sirene Post successivo
Le 3 leggende più famose della Costiera Amalfitana

Aggiungi un commento

Devi essere loggato per inserire un commento.
it_ITItalian