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Descrizione

La Fondazione Restoring Ancient Stabiae (RAS) è una fondazione Onlus culturale italo-americana che nasce per favorire la creazione del grande Parco Archeologico di Stabiae Antica, intervento la cui realizzazione sarà di grandissimo valore archeologico e culturale.
La Fondazione è stata costituita a Washington DC nel 2002, su iniziativa dell’Università del Maryland, nell’ambito di un progetto di cooperazione in materia di beni culturali nato sotto l’egida del Trattato Internazionale che, in materia, lega USA ed Italia.

La Fondazione basa le proprie attività sulla convinzione che il patrimonio culturale appartenga al mondo intero, ed offre l’archeologia come straordinaria opportunità d’incontro e scambio tra diverse culture.

Nei suoi anni di attività incessante, la Fondazione ha contribuito ad avviare numerosi progetti di scavo attraverso cui migliorare la conoscenza dell’agro stabiano e integrare i dati di scavo lasciateci dagli archeologi dell’età borbonica. Ne sono nate numerose collaborazioni internazionali che hanno visto l’avvicendarsi sulla collina di Varano, tra gli altri, di studiosi della Cornell University, della Columbia University e, prima volta in Italia, un team di scavatori e di restauratori russi, dal Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Sono stati sviluppati inoltre programmi accademici rivolti alle scuole primarie e secondari italiane e straniere, nonché alle università; didattica in situ e un piano di turismo culturale integrato su tutto il territorio vesuviano. Attraverso la promozione delle risorse archeologiche si è cercato di coinvolgere il mondo universitario nel progetto di realizzazione di un Parco Archeologico diffuso, concepito con la finalità non solo di tutelare il patrimonio archeologico di Stabia ma anche di attivare nuovi flussi turistici verso l’area, in un ottica di sviluppo locale. A questo scopo, da 10 anni la Fondazione RAS è impegnata a portare in giro per il mondo, e in Italia, grandi mostre archeologiche focalizzate sulle ville rinvenute a Stabiae e sepolte dalla tragica eruzione del 79 d.C.

Iniziative

La fondazione RAS sta organizzando attività educative e di formazione a tutti i livelli, dalla scuola elementare fino a ricerche avanzate in cultura ed archeologia. Uno più ambiziosi e innovativi progetti è un centro ricerca per dottorandi e laureandi che visitano il golfo di Napoli, prendendo come riferimento le numerose accademie internazionali a Roma (The French o American Academies), le quali offrono studi classici, storici, musicali, artistici e architettonici. Il golfo di Napoli è una delle aree culturalmente più importanti per la storia europea ma anche una delle meno studiate. Una nuova generazione di studenti e artisti ha cominciato a lavorare in questa zona. Le attività educative e di formazione vengono effettuate presso il Vesuvian Inn (sede della fondazione).

Il master plan realizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università del Maryland prevede una serie di interventi urbanistici finalizzati principalmente ad un più efficace inserimento dell’area archeologica nel tessuto urbano della moderna Castellammare di Stabia. Il principale fulcro dell’ area archeologica è stato individuato nel sito di Villa San Marco dove è prevista l’ultimazione del Visitor Center. Quest’ultimo sarà strutturato in maniera tale da poter ospitare i servizi necessari all’accoglienza dei visitatori quali la biglietteria, servizi igienici, aree di parcheggio, infermeria, bookshop, bar con piccola ristorazione e sale didattiche nelle quali verranno presentati ai turisti elementi informativi legati ai principali contenuti delle campagne di scavo, ai problemi legati alle attività di ricerca archeologica e all’utilizzo delle nuove tecnologie. Il secondo punto strategico previsto dal Master Plan è stato fissato nell’area circostante Villa Arianna. Qui, infatti, la realizzazione di una funicolare potrebbe consentire un rapido collegamento tra la stazione ferroviaria della Circumvesuviana e l’area archeologica. Questo intervento favorirebbe inoltre un facile e veloce spostamento dei flussi turistici dalla vicina Pompei a Stabiae in pochi minuti di treno. Le ville romane oggi in fase di scavo saranno collegate tra di loro da una passeggiata pedonale panoramica che si svilupperà lungo il bordo del pianoro di Varano.

Per la realizzazione del Parco Archeologico di Stabia, la Fondazione RAS, dal 2002 ad oggi, ha pianificato, coordinato e diretto sedici progetti di scavo archeologico, di prospezioni geofisiche e di restauro nelle tre ville oggi in luce: Villa San Marco, Villa Arianna e Secondo Complesso. Le attività di ricerca hanno visto la partecipazione di studenti, laureandi, dottorandi e ricercatori provenienti da trentacinque istituzioni universitarie e museali, europee e nordamericane, con la quale la Fondazione ha stipulato accordi di collaborazione.

Tra i partner scientifici più importanti che hanno affiancato la RAS in questo grande progetto figurano il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la Columbia University di New York, la Cornell University di Ithaca, la Ludwig Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, l’Accademia di Belle Arti di Varsavia e l’University di Birmingham. L’imponente attività di ricerca svolta a Stabia in questi diciotto anni, oltre ad essersi esplicata in numerose tesi di laurea, di master e di dottorato, ha portato alla pubblicazione di tre cataloghi di mostre, di circa settanta articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche nazionali ed internazionali e di un’opera monografica incentrata sullo scavo del grande peristilio di Villa Arianna.

Dall’inizio del 2006 RAS sta sostenendo diversi progetti per iniziare su larga scala i lavori sul sito archeologico:

Un’analisi sullo stato di conservazione e un immediato intervento: un progetto per sondare lo stato attuale degli affreschi esposti e conservare quelli che hanno più bisogno di interventi, prima che sia troppo tardi, per creare un eventuale master plan per la conservazione.
“Adopt a Fresco”: un progetto per fare urgenti lavori di conservazione su frammenti di affreschi che sono in deposito e che andranno in mostra all’Hermitage di St. Pietroburgo in Russia (18 Maggio 2007) e che probabilmente andranno anche in Cina, Giappone e Australia.
Database che tiene in contatto un team di professionisti internazionali. 3 tipi di database sono in fase di realizzazione:

Un database archeologico in 3D GIS, probabilmente sarà realizzato nell’Università del Maryland e un consorzio di piccole università d’arte con a capo Southwestern University.
Un database di architettura e ingegneria 3D che probabilmente sarà realizzato dall’Università del Maryland Facoltà di Architettura.
Un database di realtà virtuale per una ricostruzione storica, probabilmente realizzato dal Virginia Technical Institute.

Nell’ambito delle attività di promozione del progetto, la Fondazione RAS ha organizzato due mostre itineranti di reperti provenienti dalle ville di Stabia: “In Stabiano” e “Otium Ludens”, che ha avuto la sua prima tappa al Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo. L’obiettivo delle mostre RAS è promuovere le ricchezze del territorio vesuviano per coinvolgere le università straniere nel progetto di realizzazione del Parco, attivando nel contempo un nuovo flusso turistico verso l’area.La RAS ha inoltre attivato sul territorio una serie di protocolli d’intesa con i comuni di Castellammare di Stabia e i comuni limitrofi (Torre Annunziata, Boscoreale, Lettere, Gragnano, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate) in materia di valorizzazione delle risorse archeologiche dell’area vesuviana per l’implementazione di un distretto turistico – culturale “Beyond Pompeii“.Nel 2007 la Fondazione RAS ha inaugurato l’Istituto Internazionale Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umane con servizi per la ricerca e la didattica: aule studio, biblioteca e auditorium. Il complesso, unico in Italia meridionale, accoglie prevalentemente scuole, Università straniere ed italiane, gruppi culturali e studiosi impegnati in attività di studio nell’area vesuviana.

La Fondazione RAS sviluppa un programma di internazionalizzazione della cultura partecipando a progetti finanziati dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus + nell’ambito di azioni che prevedono attività di scambio, mobilità e formazione, soprattutto legate al settore Youth (gioventù).

La Fondazione inoltre si occupa di progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo di partenariati per la pianificazione e gestione di programmi di mobilità con enti di ricerca e università a livello europeo ed internazionale nell’ambito archeologico e della valorizzazione del patrimonio culturale.

La Fondazione organizza dal 2010 corsi di formazione per insegnanti e personale degli istituti di istruzione primaria e secondaria di tutta Europa nell’ambito dell’ex Programma UE per l’apprendimento permanente (Comenius / Grundtvig) e, dal 2014, nell’ambito del Programma Erasmus Plus.

La Fondazione inoltre realizza programmi di mobilità dal 2016 con l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, programmi di scambio con paesi extra UE per attività di formazione/ training con docenti e ricercatori provenienti da Atenei, Accademie e Istituti d’Arte europei e da paesi extra UE.

La Fondazione RAS è risultata essere tra i soggetti maggiormente attivi nello sviluppo di attività del programma Erasmus Plus diventando punto di riferimento per servizi di progettazione europea nell’ambito culturale e turistico e nel settore gioventù sul piano nazionale ed internazionale.

A livello europeo, la Fondazione RAS, a partire dal 2016, nell’ambito dell’azione “capacity building in the field of youth” ha coordinato 2 progetti:

– “CULTY” (Turismo culturale per i giovani: Nuovi approcci al turismo culturale per iniziative giovanili) che ha coinvolto operatori provenienti da Italia, Grecia, Vietnam e India;

– “S-FEST” (Youth -led Tourism through Street Festivals), un progetto che mira a promuovere la cooperazione tra Europa, Africa e America Latina (Italia, Grecia, Capo Verde e Brasile) nel campo della gioventù ed esplorare il potenziale del lavoro al fine di aumentare l’imprenditoria sociale e l’employability nel campo del turismo comunitario.

La Fondazione RAS è attualmente coordinatrice dei progetti:

– “DisArTY” (Restoring Disaster Areas through Community Based Tourism Youth-Led) che mira a promuovere iniziative di turismo basato sulla comunità guidate dai giovani nelle comunità locali danneggiate da disastri naturali;

– “CYRCLE” (Promoting Youth-Led initiatives in the Responsible Tourism through Circular Economy applied in the Handicraft Sector) con partner provenienti da Italia, Grecia, Messico e Kenya.

Infine, la Fondazione RAS è partner e supporting coordinator del progetto MEMORY – “Capacity Building for Youth Workers through the Identification, Valorization and Promotion of Local Collective Memory“, coordinato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli con partner provenienti da Grecia, Perù e Vietnam.

Tutti i progetti europei, mirando a sviluppare le capacità dei giovani nel campo del turismo comunitario, sostenibile e alternativo, focalizzano l’attenzione sui principi dell’autoimprenditorialità e dell’iniziativa giovanile. Il fine è la promozione locale con partner da Europa e paesi extra UE e per sviluppare strategie turistiche in aree a rischio o escluse dai flussi di massa.

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